Documentario - La vita di Walt Disney parte 2

KasandraKane KasandraKane

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8 năm trước
Seconda parte del documentario la vita di Walt Disney

Walter Elias Disney (Chicago, 5 dicembre 1901 – Burbank, 15 dicembre 1966) è stato un animatore, imprenditore, disegnatore, cineasta, doppiatore e produttore cinematografico statunitense.

Annoverato come uno dei principali cineasti del XX secolo e riconosciuto come il padre dei film d'animazione, Walt Disney ha inoltre creato Disneyland, il primo e più famoso dei parchi a tema. È altresì noto per la sua grande abilità nella narrazione di storie, per essere stato una grande stella televisiva e uno dei più grandi artisti del XX secolo nel campo dell'intrattenimento; il suo contributo più grande alla settima arte risiede però probabilmente nell'aver portato allo stato dell'arte il rapporto fra immagine e musica. Con i suoi collaboratori ha creato molti dei più famosi personaggi dei cartoni animati del mondo; uno di questi, Topolino, è secondo molti il suo alter ego.

Detiene tuttora il primato per il maggior numero di candidature di suoi film all'Oscar (cinquantanove in totale, di cui ventidue vinti più altri quattro alla carriera) e nel 1956 ha inoltre vinto il David di Donatello per il miglior produttore straniero per Lilli e il vagabondo. In tutta la sua carriera artistica ha vinto ventisei Premi Oscar (ventidue per i suoi film e quattro alla carriera; dato che fa di lui il più premiato della storia) e un David di Donatello.
Walt Disney torna negli Stati Uniti d'America e comincia a cercare lavoro. Ha sempre voluto realizzare dei film e si è persino candidato per lavorare per Charlie Chaplin. Trova un'occupazione presso l'agenzia pubblicitaria Pesman-Rubin Commercial Art Studio, per la quale si occupa del programma settimanale del Newman Theatre, percependo 50 dollari al mese.

È durante questa sua prima esperienza lavorativa che incontra un talentuoso animatore suo coetaneo, Ubbe Ert Iwerks, il quale poi cambierà il proprio nome in Ub Iwerks. Con lui nel gennaio 1920 fonda la società Iwerks-Disney Commercial Artists. La società si trova in difficoltà, ma presto i due verranno contattati dalla «Kansas City Film Ad Company», una società di filmati pubblicitari di Kansas City, che commissiona loro delle animazioni pubblicitarie per i cinema locali. Tuttavia le animazioni della Kansas City Film Ad Company erano tutt'altro che innovative poiché le immagini venivano semplicemente ritagliate su carta. Walt invece iniziò a fare degli esperimenti in un garage per i quali si fece prestare una vecchia cinepresa.

All'epoca Disney si presentava come un giovane imprenditore nel campo dell'animazione e il suo biglietto da visita, che lui stesso aveva illustrato ad un tavolo da disegno, recitava: «Walt Disney. Cartoonist. Comic Cartoons. Advertising Cartoons. Animated Motion Picture Cartoons». A detta degli studiosi Russell Merritt e J.B. Kaufman, con questa immagine «dava un aspetto più professionale al mestiere dell'animatore, più lontano dall'immagine del mago» che per esempio si attribuiva Winsor McCay con Gertie il dinosauro. L'autoritratto e la caricatura che Disney si fece per questo biglietto, presente anche nei titoli dei Newman Laugh-O-Grams, lo mostra giovane, impacciato e impegnato al punto tale da non avere tempo di andare dal parrucchiere, con i fogli volanti su tutto il tavolo da disegno. Per Merritt e Kaufman, Disney era molto attento all'immagine di lui che coltivava all'epoca.

Le animazioni pubblicitarie non bastano più a Walt; nel tempo libero comincia a creare autonomamente dei filmati che vende alla «Newman Theater Company» e che sono chiamati Newman Laugh-O-Grams. Sebbene durino solo un minuto, piacciono molto al pubblico perché trattano problemi locali e criticano i politici locali.

Nel 1922, Disney lancia la Laugh-O-Gram Films, che produce dei cortometraggi animati ispirati alle fiabe popolari e alle storie per bambini. Tra i dipendenti vi sono Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudolph Ising, Carmen Maxwell e Friz Freleng. I cortometraggi sono ben accolti nella regione di Kansas City, ma i costi superano le entrate. Dopo aver creato un ultimo cortometraggio con la tecnica della live action, il cartone animato Alice's Wonderland, lo studio dichiara fallimento nel luglio 1923. Il fratello di Walt, Roy Oliver, lo invita a trasferirsi ad Hollywood. Quando Walt riesce a trovare abbastanza denaro per comprarsi un biglietto ferroviario di sola andata per la California, lascia i propri collaboratori ma porta con sé Alice's Wonderland, che era appena stato completato. Si dice che Walt sia partito con soli 40 dollari in tasca e che abbia promesso ai collaboratori di aiutarli a venire in California.